Prefazione al Manuale
Sicurezza Urbana: Ruolo e aspetti operativi delle Forze dell’Ordine
Dott. Antonio Di Pietro
già Magistrato e Vice Commissario della Polizia di Stato
La sicurezza urbana e la sua percezione nelle medie e grandi città è una tematica complessa che impegna da molti anni l’Italia ed altri paesi comunitari nella definizione di svariati piani d’azione finalizzati a liberare i contesti urbani dalla paura causata dal crimine.
Al riguardo gli Autori con questa opera letteraria analizzano ed approfondiscono – con chiarezza e competenza – il ruolo e gli aspetti operativi delle Forze dell’Ordine che hanno una funzione determinante nella produzione di sicurezza.
Dopo aver accuratamente esaminato il concetto di sicurezza urbana secondo un approccio sistemico e multidisciplinare, vengono affrontate una serie di tematiche complesse, che vanno dalle implicazioni legate all’accessibilità degli spazi urbani, al senso di comunità e di capitale sociale fino all’implementazione di politiche di sicurezza integrata.
Il testo vuole essere il tentativo di fare emergere con chiarezza e semplicità quella che potrebbe essere definita come la nuova missione delle Forze dell’Ordine nell’affrontare le problematiche connesse alla sicurezza urbana, che deve essere intesa sempre più come sicurezza civica e la cui produzione e salvaguardia deve costituire il risultato di una partecipazione complessiva di tutti i soggetti presenti nel territorio.
“La sicurezza civica diviene la naturale conseguenza prodotta dalle interconnessioni a tutti i livelli delle Forze dell’Ordine con il concorso di Regioni, di Province, di Sindaci, delle Associazioni civiche di categoria, i cui interessi vanno finalizzati, come in una logica di impresa di rete, alla produzione del bene comune che in questo caso è la sicurezza collettiva.”
All’interno di questa cornice, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza si pone quale elemento di snodo e di interconnessione fra le varie Forze dell’Ordine, attraverso una distribuzione coordinata ed integrata delle competenze e degli interventi. Nella società contemporanea, tutte le Agenzie di Sicurezza, sono chiamate ad adattarsi continuamente alla complessa morfologia urbana, creando sinergia fra strategie, modelli di servizio ed organizzazioni che operano su aree comuni e trasversali.
Il controllo del territorio, pertanto, non è più inteso unicamente come una sorta di presidio sul territorio da parte delle Forze dell’Ordine, ma si pone come una presenza delle stesse nel tessuto sociale e culturale del contesto urbano. Ciò implica una fitta rete di interventi collaborativi non solo fra i vari livelli istituzionali, ma anche con la cittadinanza stessa, che ha un immediato e diretto interesse a prevenire situazioni di illegalità e di disagio, attivando una sorta di controllo del territorio proveniente dal basso.
I nuovi modelli operativi all’interno delle Forze dell’Ordine si coniugano in un approccio strategico integrato volto al conseguimento di un duplice risultato: un effetto positivo ed efficace sulla qualità del rapporto tra le Forze di Polizia e la comunità; una conoscenza molto approfondita del territorio al punto da riuscire a monitorare e a gestire in maniera ottimale problematiche legate a fenomeni criminali o a manifestazioni di devianza e di inciviltà.
Si afferma un nuovo modello del Controllo del Territorio che abbraccia una logica proattiva rispetto agli eventi, ossia di anticipazione rispetto all’insorgenza dei problemi. A tale scopo diviene strategico il collegamento in rete delle Sale Operative della Polizia di Stato e dei Carabinieri, che consente agli Agenti di svolgere al meglio l’attività di controllo del territorio in un’ottica interforze, lavorando sotto un unico coordinamento ed evitando sovrapposizioni o inutili duplicazioni, avvalendosi di sofisticate tecnologie all’avanguardia (SDI, MIPG, etc.).
La nuova Mission delle Forze dell’Ordine, dunque, vede la necessità di investire nella sicurezza reale e percepita, attivando e incentivando piani d’azione condivisi tra Forze dell’Ordine, Enti locali e cittadini, volti soprattutto ad una maggiore implementazione della cultura della legalità. Solo così la sicurezza pubblica può essere intesa come un bene comune da creare e tutelare. Ogni singolo operatore di sicurezza, ogni amministratore, ogni cittadino assume un ruolo attivo e propulsivo nella creazione e nel mantenimento della propria città che può e deve essere vissuta senza paura.
Roma, 22 Maggio 2016
Dott. Antonio Di Pietro



